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6 settembre 2014

Campionato 1990/91: Scudetto alla Sampdoria

Il secondo Campionato degli anni 90′ va alla Sampdoria, per quello che rappresenta il suo unico scudetto in carniere.

Un Campionato che viene a suggello di una graduale crescita per Vialli&Mancini &C., come dimostrerà la stessa finale di Coppa dei Campioni che i Blucerchiati perderanno la stagione successiva contro il grande Barcellona a 4 minuti dai calci di rigore.

Scudetto strameritato per i Doriani (come dimostrano le doppie vittorie colte contro Inter e Milan) che chiuderanno, a 51, con ben 5 punti distacco dalle Milanesi e ben 11 dall’altra genovese.
Un Campionato che vede il Milan partire a razzo e rimanere in testa sino alla 7° giornata quando la squadra di Sacchi viene sconfitta in casa e superata dalla Sampdoria. Squadra di Boskov sconfitta nel derby della Lanterna e raggiunta dall’Inter del Trap che, complice i rinvii di alcune gare, manterrà la vetta, sino a laurearsi Campione d’inverno, ad un punto dal Milan e due dal terzetto Samp, Parma e Juve. Nel ritorno cedimento di queste ultime due e sfida a tra tra Blucerchiati e le squadre della Madonnina. La spunteranno gli uomini dell’indimenticato Presidente Mantovani, per uno scudetto che diverrà ad un passo, alla 31°, quando le reti di Vialli e Dossena consentiranno ai Genovesi di espugnare San Siro, per un titolo che diverrà matematico con la vittoria a Marassi, alla penultima giornata, per 3-0 sul Lecce.

Oltre ai gemelli del goal, protagonisti per la Samp di una stagione unica, Pagliuca tra i pali, una granitica difesa imperniata su i vari Mannini, lo Zar Wierchowood, Luca Pellegrini. In mezzo a cantare e portare la croce Pari, Lombardo e i tre stranieri, l’eccezionale Toninho Cerezo, il sempre utile Katanec e , prodotto della fabbrica Lobanoski della Dinamo Kiev, il Russo   Mychajlyčenko. In avanti a dar respiro a Mancini e Vialli un giovane Branca.

Capocannoniere, inutile dirlo, Vialli con 19 reti (per il Mancio saranno 12). A seguirlo  a 16 il tedesco Matthaus, davanti per una rete alla coppia genoana Auguilera e Skuravy e per 2 a Roberto Baggio e Klinsmann.



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