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19 gennaio 2016

Da Ciro, il figlio di Target sino a Super Ciro, la comicità anni 90 firmata Luca e Paolo

Il carattere irriverente del programma comico di Italia 1, nato dalla mente geniale del poliedrico Gregorio Paolini ( debutto per lui sul canale Odeon con Kappaò per poi approdare a Fininvest dove esordirà con “Sei un fenomeno ” con Paolo Bonolis, per poi passare a  firmare i talk show di Giuliano Ferrara ” L’Istruttoria ” […]

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Il carattere irriverente del programma comico di Italia 1, nato dalla mente geniale del poliedrico Gregorio Paolini ( debutto per lui sul canale Odeon con Kappaò per poi approdare a Fininvest dove esordirà con “Sei un fenomeno ” con Paolo Bonolis, per poi passare a  firmare i talk show di Giuliano Ferrara ” L’Istruttoria ” e “Lezioni d’amore” e continuare a spaziare tra i diversi generi e sperimentare negli anni 90′ con, fra gli altri “Target“, “8 mm“, “Verissimo“, “La macchina del tempo” condotta da Cecchi Paone. Dal 2000 in poi seguiranno i vari “Convenscion“, Gaia – Il pianeta che vive”, all’attuale “La vita in diretta) si rivela sin dal titolo, che si richiama ironicamente al ” Ciro!Ciro!” di Sandra Milo, in diretta tv, quando una (finta) telefonata le annunciava un incidente di cui sarebbe stato protagonista il figlio. Sarebbe stato, poichè si scoprì n seguito che non si trattava che di un escamotage ai fini dell’audience. E  a omaggiare la musa di Fellini, la stessa sigla del programma che, nella sua prima edizione, vedeva proprio uno stralcio della mitica telefonata e della fuga della Milo.

Quanto al “figlio di Target” che compariva nel titolo, la presenza della sorridente Gaia de Laurentiis, prima conduttrice del format, con il quale Paolini, appunto, aveva collaborato la stagione prima. Dopo di lei firma non meno importanti al timone, con Enrico Bertolino e  Natasha Stefanenko nel 1999 ( quando il programma si chiamerà semplicemente ” Ciro”) o la Canalis e Luca e Paolo, insieme alle Kessler, per le edizioni post 2000, ribattezzate Ciro presenta Visitors (2003) e infine Super Ciro (2004).

Alla base del successo del programma, oltre all’originalità del format, inutile dirlo, l’irresistibile comicità dei vari protagonisti. Se alla base il programma parla ligure con Paolo e Luca o la ciurma dei “Cavalli marci”, nella prima edizione mattatrice anche Luciana Littizzetto, con una serie di improbabili personaggi davvero irresistibili ( fra tutti una surreale “Lolita” intenta ad arpionare calciatori famosi o vip o ). Accanto a questi, non meno indimenticabili, le curve di Selen, nei panni di una testimonial pubblicitaria, talvolta, vestita solo del pneumatico che reclamizzava o  i tanti ospiti , dalla seconda edizione in poi, fra i quali Ambra, Emilio Fede, Giorgia e Alex Baroni o i calciatori africano Weah e Taribo West).
Dalla terza edizione, quella del 1999, al posto dei ” Cavallimarci” un a nuova infornata di comici, con l’arrivo di Gianni Fantoni (alcuni ne ricorderanno ancora le imitazioni di Zucchero o Costanzo), Leonardo Manerba,  Sabrina Impacciatore (volto di una sexy telefonista, una spaesata e goffa Lara Croft una signorina buonasera), l’indimenticabile Zampetti della 3 C Guido Nicheli, e  Neri Marcorè.

Programma premiato dagli ascolti, seppure in diverse proporzioni nelle varie edizioni, ma che probabilmente è rimasto nella memoria collettiva, soprattutto per le prime edizioni. Quelle, appunto griffate Cavalli e marci, con le gag di ” Fede e la carogna” l’ultrà laziale”, la Littizzetto versione Paola e Chiara.

 



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