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6 luglio 2015

Festival di Sanremo 1992: storia, vincitori e protagonisti

Chiamato a risollevare il Festival canoro d’Italia dopo, in termini di audience,  la deludente stagione dell’anno prima, ecco Pippo Baudo. Sarà lui il padrone di casa dell’edizione 1992, affiancato da tre bellezze d’eccezione quali Brigitte Nielsen, Alba Parietti e Milly Carlucci, reginetta ciascuna in ogni serata, sino alla loro presenza contemporanea in occasione della serata […]

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Chiamato a risollevare il Festival canoro d’Italia dopo, in termini di audience,  la deludente stagione dell’anno prima, ecco Pippo Baudo. Sarà lui il padrone di casa dell’edizione 1992, affiancato da tre bellezze d’eccezione quali Brigitte Nielsen, Alba Parietti e Milly Carlucci, reginetta ciascuna in ogni serata, sino alla loro presenza contemporanea in occasione della serata finale.

Come ogni Festival, anche il primo dei cinque consecutivi condotti dal presentatore catanese avrà le sue belle polemiche. Si parte con Jo Squillo, squalificata prima della competizione, poichè il suo brano “Me gusta il movimento, risultò non inedito. Al suo posto spazio a Pupo con la canzona “La mia preghiera“, che però non riscosse un gran successo, venendo eliminato prima della finalissma.  Lo stesso Pupo si prese la sua rivincita dopo la prematura uscita, confessando pubblicamente di aver “comprato” il 4° posto al Festival di 8 stagioni prima, attraverso l’acquisto di 75 milioni di schedine Totip ( che allora davano diritto ad un voto), lasciando intendere di come la manifestazione fosse , da sempre, oggetto di maneggi e trucchi vari.
E se non bastasse, già in occasione della serata d’esordio, fece la sua comparsa un noto disturbatore seriale ” Cavallo pazzo” che, prima di essere stato portato fuori dalla sicurezza, riuscì a gridare:

Questo Festival è truccato e lo vince Fausto Leali!”,

Lato classifica finale non mancheranno le sorprese, con un podio che, ad inizio Festival, probabilmente avrebbero pronosticato in pochi.  Vince Luca Barbarossa con il pezzo “Portami a ballare“, il cui successo sanremese, però, non coinciderà con quello commerciale, con la canzone che arriverà solo al quarto posto della hit Parade, chiudendo al 46esimo posto nella classifica di vendite annuale. Dietro di lui l’indimenticata Mia Martini con uno dei suoi brani più poetici e famosi ” Gli uomini non cambiano“, mentre Paolo Vallesi, vincitore nella categorie  Nuove Proposte dell’edizione prima, con “La forza della vita“, si piazzerà terzo.

Un risulto importante per i primi classificati ancor più, se si considera l’autentico Parterre de Rois che popola le posizioni dietro, con Pierangelo Bertoli quarto, Massimo Ranieri in quinta posizione, davanti a Matia Bazar, Fasano e Flavia Fortunato (protagonisti con il brano “Per niente al mondo”  di un discreto successo nelle vendite) e Tazenda.
Ancor minor gloria per Fausto Leali, arrivato come detto nono, davanti a Riccardo Fogli, Michele Zarrillo e Mariella Nava. Chiudono il lotto dei finalisti, Drupi, tredicesimo, ma davanti a Peppino di Capri e Pietra Montecorvino e New Trolls.

Tra coloro che neppure hanno potuto assaporare la gioia della serata finale non mancano i pezzi da 90, fra i quali i Ricchi e Poveri, Scialpi, Pupo, Mengoli e Mino Retano. Insieme a loro anche alcune partecipazioni da ricordare come quella della Nuova Compagnia di Canto Popolare, Lina Sastri, nota più per le proprie capacità teatrali che non canore, o l’inedito duetto Orietta Berti e Giorgio Faletti.
Come di consueto, di spessore la rassegna dedicata alle Nuove Proposte con il brano vincitore  “Non amarmi“, portato al festival ligure Aleandro Baldi e Francesca Alotta,  e gratificato nelle vendite con numeri decisamente superiori allo stesso Barbarossa, capace di raggiungere il vertice in classifica e nei primi 10 singoli dell’anno ( sarà 8).

Sempre dalla sezione giovani ottimi risultati negli ascolti anche per il brano “Brutta” di Alessandro Canino giunto sesto o gli Statuto con l’ironico “Abbiamo vinto il Festival di Sanremo“. Ancor meglio, nonostante il mancato approdo in finale, anche per Aeroplanitaliani con l’intelligente Zitti zitti (Il silenzio è d’oro).
Tra i partecipanti che meritano una menzione nelle Nuove Proposte anche Irene Fargo, il duo Alessandro Bono e Andrea Mingardi, Tosca, Rita Forte e Massimo Modugno, figlio del grande Domenico nazionale.
Solita informata di superospiti tra i quali spicca la presenza di Natalie Cole e Annie Lennox.




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