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5 aprile 2016

I dischi più venduti 1993

Se l’annata 1992, in termini discografici, aveva parlato fortemente straniero, la stagione successiva a dominare la scena nelle vendite sono gli autori nostrani, con Vasco Rossi protagonista indiscusso, della hi parade dell’anno.   Il rocker di Zocca, infatti, non solo si aggiudica la prima posizione con “Gli spari sopra“, ma bissa la presenza nei primi […]

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Se l’annata 1992, in termini discografici, aveva parlato fortemente straniero, la stagione successiva a dominare la scena nelle vendite sono gli autori nostrani, con Vasco Rossi protagonista indiscusso, della hi parade dell’anno.

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Il rocker di Zocca, infatti, non solo si aggiudica la prima posizione con “Gli spari sopra“, ma bissa la presenza nei primi 10, anche con il singolo “Delusa“, irriverente e ionico omaggio alle adolescenti protagoniste di Non è la Rai  e del loro pigmalione Gianni Boncompagni. Altri due Italiani nei primi 10, con gli 883 che, dopo “Hanno ucciso l’Uomo Ragno“, si confermano con  “Sei un mito“, quarto singolo in quanto a vendite dell’anno e, al nono posto, “Sì o no (Please don’t go)” di Fiorello. Insieme a loro anche due icone quali Freddy Mercury, secondo con “Living on my own” e i Duran Duran, decimi, con l’apprezzabile “Ordinary world“. Naturalmente non mancano le solite meteore, come gli  Ace Of Base, terzi con “All that she wants” e ancor più Haddaway (undicesimo anche con “Life“) e Jordy, rispettivamente quinto e sesto, con le hit “What is love” e “Dur dur d’être bebè”.

A seguire tanti pezzi tra il disco ed il tamarro ( confine, spesso, molto labile) con Fargetta, 12  e 29esimo, con i pezzi “Your love” e “Music“, Molella (29°) con “Confusion“,  ma anche i Datura, tredicesimi, con “Eternity” e  trentanovesimi con ” Devotion“, gli Snap con “Exterminate “( 21° ) e “Do you see the light” (99esimi), Ramirez  e la sua “Terapia” ( ma le non meno truzze ” Orgasmico” e ” El gallinero”),  i Culture Beat con ” Mr Vain” (17°)  e “Got to get it” , ma soprattutto gli  U.S.U.R.A, presenti con ben tre successi, “Open your mind” (18°), ” Sweat” (20°) e “Tear it up” (32esimi)

In mezzo a tante maranzate non mancano,  anche se sostanzialmente relegati alle posizioni di rincalzo, i grandi con i Dire Straits, 14esimi, con “Your latest trick“, Sting con “If I ever lose my faith in you”, diciannovesimo, Phil Collins con “Both sides of the story”  , 28esimo,  e sempre tra i primi 50 Depeche Mode e Paul Mc Cartney, rispettivamente 37 e 38°, con “I feel you” e”Hope of deliverance“.
Necessario scendere ancor di più per imbatterci in Madonna, solo 44esima con ” Deeper deeper” ( ma presente anche in posizione 57 ,60 67e 79 con “Bad girl“, ” Rain”, ” Fever” e ” Bye bye baby”) o Annie Lennox, due gradini più sotto con la sua “Little bird”. 
Gloria ancora per gli 883, presenti ben due intorno alla 30 piazza con i brani “Nord Sud Ovest Est” e ” Rotta x casa” e 98esimi con “Ma perchè“. Oltre a loro anche tanto Fiorello, 35 esimo, con la poeseggiante
San Martino” e “Puoi“(words), Raf “Il Battito animale” e “Due” e anche spazio per Ramazzotti, 41esimo, con “Cose della vita“, Maurizio Vandelli & Dik Dik & Camaleonti (43°) con “Come passa il tempo” e Ruggeri con la canzone vincitrice del Festival “Mistero“.
Parlando di San Remo, però, inutile sottolineare che la vera vincitrice è stata quella che ha conquistato la categoria esordiente, con Laura Pausini sorprendente quindicesima con la sua “Solitudine“, un gradino più in su di un altro successo destinato a sopravvivere al trascorrere del tempo, come quello del duo Nannini-Jovannotti “Radio Baccano”.

Primi, nella seconda metà della classifica gli U2 con la loro non indimenticabile “Lemon“, deludenti ma non più dei vari Michael Jackson, solo 61esimo, con “Heal the world”, Whitney Houston, immediatamente dopo, con il brano “I’m every woman”, ma davanti a Tina Turner, “I don’t wanna fight“(62°),  David Bowie “Jump they say” (71°) .
Scarso successo, almeno lato vendite, anche per il nostro Renato Zero, solo 55 e 89esimo, con le sue “Ave Maria” e ” Menefotto“.

Le perle del 1993 da riscoprire

Cover o non cover difficile ( nonostante si sia classificata solo 45esima) non cogliere tra i successi dell’anno “Somebody to love” nella versione griffata George Michael&Queen. Altro pezzo da riscoprire, quello Tears for fears “Break it down again” per una 58esima pizza, assolutamente immeritata. Destinata al successo negli anni anche “Go West” ( solo 74°) dei Pet Shop Boys, e soprattutto l’intensa “Love song for a vampire” di Annie Lennox, sebbene una 30 di posizioni sotto l’altro brano dell’artista britannica, ben più apprezzabile e colonna sonora del film “Dracula di Bram Stoker”, pellicola diretta da Francis Ford Coppola, con un cast stellare composto da Keanu Reeves, Winona Ryder, Gary Oldman e Anthony Hopkins ( oltre ad una monica Bellucci versione succube da cardiopalma).  Infine, tra i brani di riascoltare, il gioiellino portato da Cristiano De Andrè a Sanremo, l’intimista “Dietro la porta“.  Ancora più in basso ( solo 98°) la ” Walking in my shoes” dei Depeche Mode, brano che vale più di un ascolto.




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