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19 gennaio 2016

I dischi più venduti nel 1992

Snap e brish pop nei primi 3 Se la classifica dell’anno precedente parlava fortemente italiano con Claudio Bisio e la sua “Rapput” sorprendentemente al primo posto, Cocciante al secondo e altri due prodotti italiani nei primi 10 ( con il Gabibbo a sfiorare la hit-parade, giungendo in undicesima piazza), il 1992, al contrario, è all’insegna […]

Snap e brish pop nei primi 3

Se la classifica dell’anno precedente parlava fortemente italiano con Claudio Bisio e la sua “Rapput” sorprendentemente al primo posto, Cocciante al secondo e altri due prodotti italiani nei primi 10 ( con il Gabibbo a sfiorare la hit-parade, giungendo in undicesima piazza), il 1992, al contrario, è all’insegna dei successi stranieri, con un’icona della dance, “Rhythm is a dancer” ( protagonista del video sotto) degli Snap a conquistare il podio, classificandosi anche 25esimi con “Colour of love“. Dietro alla prolifica band tedesca, ecco il duo George Michael & Elton John con il pezzo “Don’t let the sun go down on me“, che le due star britanniche avevano interpretato l’anno prima in un’esibizione a Wembley e ancora un autore britannico in 3 piazza, con Annie Lennox ed il suo “Why“.

L’anno dei duetti

E nei primi 10 altri due duetti, con una coppia non meno straordinaria, quella formata da Sting & Eric Clapton a conquistare la medaglia di legno con “It’s probably me” e quella nostrana, Francesca Alotta & Aleandro Baldi con il pezzo sanremese “Non amarmi” all’8° posto. Davanti a loro la solita Madonna, quinta, con “This used to be my playground“, ancora il bel George Michael al sesto “Toofunky“, precedendo la sfortunata Whitney Houston con uno dei suoi ultimi successi I will always love you“. A chiudere la hit due pezzi tricolori firmati Elio e le Storie Tese con il loro orecchieggiante Pippero” e il debutto al grande pubblico di Max Pezzali, allora in coppia come 883, con il brano. ormai classico dei karaoke tra amici, “Hanno ucciso l’Uomo Ragno

Tra i 100 singoli più venduti dell’anno, in ogni caso, tanto dance come testimonia l’undicesimo posto di “Don’t you want me” di Felix, ma non meno  al 17esimo ” Because the Night” ( Co.Ro feat. Taleeasa), Molella, diciannovesimo, con “Revolution“, e a seguire i Datura “Yerba del diablo” (23), “Move your feet” -by 49ers & Ann Marie Smith (33),  “James brown is dead” – l.a. style, la maxi maranzata Pin Occhio Pinocchio di Dj martonix (44). Sempre da ballare, ma più da club ricercati, i Marvin Gardens con “My body and soul“(28)

 Gli altri Italiani

Anno positivo anche per Luca Carboni, 12simo, con il brano “Mare, mare”  43esimo con “Ci vuole un fisico bestiale”,  Edorado Bennato, 14esimo con ” Il paese dei balocchi“, il duo Riccardo Cocciante & Paola Turci con “E mi arriva il mare” 24esimi. Verso metà classifica Jovannotti “Non m’annoio” (38), Francesco Baccini con “Giulio Andreotti” (49). Meteora quella di Alessandro Canino, protagonista di un discreto successo con “Brutta” (64).

Non mancano i big

Seppure in posizioni non di grido , naturalmente, posto anche per i grandi nomi con tre pezzi sia gli U2 con i singoli “Mysterious way“, “One” e “Even better than the real thing” rispettivamente in 18°, 22° e 39 posizione; Bruce Springsteen 21esimo40esimo e 82esimo con  “Human touch” e “Better days“, “Leap of faith”, mentre ne firma addirittura quattro anche se non storici Michael Jackson quali “In the closet(30), “Remember the time” (53), “Jam” (55) “Who is it” (98). Una sola presenza firmata i Nirvana ventinovesimi con “Smells like teen spirits“, Queen ma con l’indimenticabile “The Show must go on”,  i Guns N’Roses con la non meno straordinaria “Knockin’ on heaven’s door“.

Le perle del 1992 da riscoprire

Tra i gioiellini dell’anno, al di là delle posizioni in classifica, difficile non sottolineare Tasmin Archer sedicesima con la sua “Sleeping satellite“, in 32esima piazza “Baker street” degli Undercover ma con un refrain strumentale rimasto nella storia, una posizione dopo la consueta classe di Sade in “No ordinary love”.  Non meno pregevoli, seppure solo 51esima, “Laid so low (tears rolls down)” dei  Tears For Fears o 3 posti più in basso “Stars”  dei  Simply Red. Anche due menzioni italiane con Paolo Vallesi, spesso considerato eccessivamente melenso ma dal testo di certo non banale, con ” La forza della vita” (15) o gli  Aeroplanitaliani con il bel pezzo “Zitti zitti (Il silenzio è d’oro)” (59).

 




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