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20 febbraio 2016

La Corrida: 20 anni prima di Italia’s got talent un programma che faceva più divertire

Dopo essere stato un programma radiofonico di successo (andrà in onda ininterrottamente dal 1968 al 1979), dal 1986 sbarca sul piccolo schermo “La Corrida – Dilettanti allo sbaraglio”,  palcoscenico per debuttanti che rappresenta un classico della tv degli anni 90′. Alla base del successo la verve e la simpatia di Corrado, probabilmente uno dei conduttori […]

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Dopo essere stato un programma radiofonico di successo (andrà in onda ininterrottamente dal 1968 al 1979), dal 1986 sbarca sul piccolo schermo “La Corrida – Dilettanti allo sbaraglio”,  palcoscenico per debuttanti che rappresenta un classico della tv degli anni 90′.

Alla base del successo la verve e la simpatia di Corrado, probabilmente uno dei conduttori più amati di sempre, inventore di un “modo di fare tv”, che verrà emulato da molti altri suoi colleghi con il passare degli anni. La sua vivace ironia sempre coniugata ad un equilibrio formale di base, infatti, ne faranno un professionista amato da piccoli e grandi,
Parlare di Corrida, in poche parole, significa parlare di Corrado Mantoni (il fratello Riccardo curerà la regia del programma) e del simpatico maestro Pregadio, direttore dell’orchestra che fa da sottofondo ai concorrenti, ma molto spesso spalla , talvolta involontaria, delle irresistibili gag del conduttore.
Rispetto alle conduzioni attuali, però, propria di Corrado l’ineguagliabile capacità di scherzare sui protagonisti, anche quelli più impresentabili del programma, con una leggerezza invidiabile, una forma di affettuoso e paterno stupore, unite sempre ad un assoluto rispetto di fondo per la persona.
Accanto a loro, nel corso degli 11 anni che vedranno andare in onda il programma, sino alla morte dello stesso Corrado nel 1997, anche alcune simpatiche “vallette”, come Antonella Elia o Miriana Trevisan (anche se in fatto di avvenenza Elisa Traiani, volto femminile con Jerry Scotti dal 2004 sarà ineguagliabile).

E così si rideva di gusto, ci si commuoveva o si applaudiva di volta in volta, alle esibizioni dei concorrenti, introdotti da un jngle all’entrata e, dopo l’esito del pubblico, salutati da un commento musicale a seconda del valore della prova. Una lunga nota molto bassa di trombone congedava coloro che erano stati un disastro, altrimenti lo stacco era acuto e secco.
Prima dell’uscita, però, spazio anche al pubblico chiamato a sottolineare, dopo una sequenza di semaforo( in cui sino al verde l’interprete ha diritto a  non essere interrotto), con applausi o schiamazzi l’esibizione che, se totalmente negativa, avrà anche negli anni a venire suoni di sirene di ambulanza, ragli di asino o ululati di cani. Inoltre, a regalare ilarità alla trasmissione, anche la consuetudine di scegliere tra gli spettatori ins studio una signora come vice-valletta, coadiuvando lo stesso Corrado nella presentazione degli artisti in gara.

Dopo la morte di Corrado, cinque gli anni di interruzione, sino al 2002 quando la trasmissione rinascerà condotta, probabilmente, da colui che assomiglia di più nello stile alla pacata bonarietà e professionalità di Corrado, il non meno bravo Jerry Scotti, al cui fianco si esibirà anche sino al 2008 lo stesso Pregadio.

 

 



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